lunedì 26 giugno 2017

Chiudi la porta ma
non spegnere la luce.
Una crepa uno spiraglio
potrebbero essere il tuo conforto,

E ricordi come ferite
splendide, forse addio forse

Solo di parole,
non tornare

Senza una piccola rosa.

lunedì 29 maggio 2017

Io insonnia, tu
dormi tranquillo.

Mi piacerebbe sapere se sogni.
Mi piacerebbe sapere se ricordi le prime parole di un libro.

Ma tu dici: troppo.
Troppo per questo,
fuori da quello, e niente
di là, nemmeno a guardarci attenta, a
metterci la mano io

ero sicura di trovare qualcosa.
Lo so, che non mi capisci ma
se non mi ascolti, non mi senti.
Peggio, senti solo quello che ti spaventa.
Della favola tu immagini solo il lupo e mai,
la danza.

Torna a dormire tranquillo, hai ragione,
tutto questo è troppo
difficile per te.
La paura nascosta, dannosa
come un veleno segreto.

domenica 7 maggio 2017

Lo confesso: ho trovato scorretta
ogni parola cattiva, ogni critica, ogni debolezza.
Non sei rimasta quella di una volta o
forse si,
ma quella che non mi conosceva, quella rigida, con il cuore ben nascosto.
Nessuna buona azione resta impunita.
Già.

Ho fatto tesoro di quel poco
che distrattamente mi avete concesso,
si, scrivo bene. Lo so.
Ma non mi dite altro.

Passi tutto il meglio della vita sognando di crescere e poi
cresci, e fa abbastanza schifo.
Ho sempre trovato difficile dimenticarsi, di me, intendo, ma il tempo diventa più duro, senza fronzoli, sorrisi, nulla.
E così va.

Ti ho sempre considerato una mia amica
meravigliosa, opportuna, fedele, e ti ricordo sempre così.

Ma fuori da un contesto non adatto, io sparisco. E mi manchi.

martedì 4 aprile 2017

Mi sono accorta di te come di questo
primo sole, in un collo dolorante,
sembravi piccolo, sembravi
in felpa, al liceo.
Non mi sveglierai da questo incubo e
non mi lascerai dormire questo bel sogno.

sabato 4 febbraio 2017

Una lampadina si accende da sola,
adesso. Piccola.

Sento il tuo respiro dalla poltrona,
lo sento rendermi serena, dormi così
dolce,
come se sognassi solo meraviglia.
E qualche istante ti muove appena in
minuscoli versetti ma tu
sembri ancora sorridere, ricordati

dell'estate.

domenica 8 gennaio 2017


non vuoi davvero, sapere
come sto. Non è un segreto, ma noi facciamo finta, così,

dietro l'amore, quella nebbia chiara e
voci cattive, frammenti di vetro,
dietro tutto questo sai
c'è la città.

L'amore per noi è perdersi, disturbare,
l'amore per noi sono urla, e sempre
ferire, ferirsi,
un continuo sanguinare che ti invita, ma
tu sei attratto solo dal male,

dietro questo amore, o forse chissà
per addolcire, questo amore
questo amore sporco, cattivo, dietro intorno insomma c'è

una bellissima città.
Una città che non si sa mostrare, come me.
Una città che si nasconde, per paura, per sconforto.
Come me.
Io l'avevo dimenticata, l'avevo abbandonata,
lei mi aveva deluso, tu, mi avevi deluso.
Sanguinavo su quel grigio di un asfalto consumato,
sola, e tu hai voltato le spalle, sempre.

Oggi nel parco sono sbocciati ricordi,
e poi le anatre i colori e quel castello, freddo e
palazzi, i miei palazzi, la mia storia, era qui, mi aspettava
in un perdono di una giornata di sole,
e in ogni ricordo, c'eravamo noi.
Quando ti penso è come se mi bucassero il cuore come
se sentissi improsvvisamente un buco nel cuore e
da quel buco, tutto, tutto, esce
fuori, scivola cade si rompe si vanifica.

Tu non capisci nessuna mia parola e non
il senso, di tutto questo scrivere, ma vedi non so, nemmeno
un giro di giostra, potresti capire, perchè
di queste cose, le parole i colori le luci e la bellezza solo
di piroettare, tu non ne hai l'anima.
Non mi importa del tuo successo, non
esiste cuore, nervo muscolo non esiste
cartilagine e nemmeno
una musica, un' ombra, un albero di fine estate.
Esisti solo in un completo nero che ti tiene in piedi,
manichino, servitore di plastica, straccio.