lunedì 29 maggio 2017

Io insonnia, tu
dormi tranquillo.

Mi piacerebbe sapere se sogni.
Mi piacerebbe sapere se ricordi le prime parole di un libro.

Ma tu dici: troppo.
Troppo per questo,
fuori da quello, e niente
di là, nemmeno a guardarci attenta, a
metterci la mano io

ero sicura di trovare qualcosa.
Lo so, che non mi capisci ma
se non mi ascolti, non mi senti.
Peggio, senti solo quello che ti spaventa.
Della favola tu immagini solo il lupo e mai,
la danza.

Torna a dormire tranquillo, hai ragione,
tutto questo è troppo
difficile per te.
La paura nascosta, dannosa
come un veleno segreto.

domenica 7 maggio 2017

Lo confesso: ho trovato scorretta
ogni parola cattiva, ogni critica, ogni debolezza.
Non sei rimasta quella di una volta o
forse si,
ma quella che non mi conosceva, quella rigida, con il cuore ben nascosto.
Nessuna buona azione resta impunita.
Già.

Ho fatto tesoro di quel poco
che distrattamente mi avete concesso,
si, scrivo bene. Lo so.
Ma non mi dite altro.

Passi tutto il meglio della vita sognando di crescere e poi
cresci, e fa abbastanza schifo.
Ho sempre trovato difficile dimenticarsi, di me, intendo, ma il tempo diventa più duro, senza fronzoli, sorrisi, nulla.
E così va.

Ti ho sempre considerato una mia amica
meravigliosa, opportuna, fedele, e ti ricordo sempre così.

Ma fuori da un contesto non adatto, io sparisco. E mi manchi.